Space Oddity

Il mitico Comandante canadese Chris Hadfield, autore del primo videoclip musicale orbitante (è stato girato veramente sulla ISS) saluta la missione e i suoi giorni in orbita con la canzone Space Oddity di David Bowie. Lo stesso Bowie ha commentato il video definendo la cover una delle più commuoventi che abbia mai visto/sentito 😉

La fatica dell’ovvio

Spieghiamo l’ovvio, ovvero perché il ministro della giustizia deve dimettersi:
1) perché un ministro (della giustizia!) non può intrattenere rapporti amichevoli con ambienti compromessi e addirittura con parenti di persone sotto provvedimenti giudiziari;
2) perché un ministro non può mettersi a disposizone di nessuno, tanto meno di parenti di  latitanti, ma deve essere a disposizione di tutti gli italiani esercitando la sua funzione possibilmente dando lustro e decoro alla stessa;
3) perché un ministro, se la giustizia non funziona, si adopera per risolvere in tempi possibilmente rapidi i difetti rilevati e non raccomanda personalmente decine o centinaia di casi rivendicando il proprio diritto ad “interventi umanitari”;
4) perché se hai sbagliato in buona fede, ti dimetti di corsa per evitare che si dica che “fanno tutti così”, che “è uguale ad altre telefonate”, ecc. ecc., alimentando la cultura del “tutti colpevoli, tutti innocenti” sciagura primaria del berlusconismo;
5) perché ognuno di questi episodi e’ un altro passo verso il definitivo ed irreversibile sfascio del nostro Paese.

La democrazia opinabile

Roma, 8 luglio 2013 

Facciamo un breve riassunto della storia recente dell’Egitto. Dopo una vera e propria rivoluzione dal basso, l’Egitto elegge una costituente e relativa costituzione, ponendo fine al regime dittatoriale gestito dall’esercito e da Mubarak. Il processo a Mubarak è ancora in corso, ma l’esercito è stato frettolosamente assolto dai media occidentali e in parte anche dagli egiziani perché alla fine “si è schierato dalla parte giusta”.
Ma l’esercito la costituzione l’annulla, vuole essere lui il “garante” di elezioni democratiche, che alla fine comunque si celebrano.
Dopo neanche un anno il presidente legittimamente eletto viene deposto, sempre dall’esercito, sulla scorta di alcune manifestazioni di piazza e senza chiarire bene perché, a parte la scomoda tendenza del presidente al riformulare una costituzione che rimuovesse i super-poteri all’esercito stesso. A questo scempio rimaneva superstite un parlamento democraticamente eletto. Ma pure quello dopo pochi giorni è stato sciolto. E vengono arrestati tutti i leader dei fratelli musulmani, il partito di maggioranza del deposto presidente.
Insomma, un Golpe militare. Ma per i media occidentali, lo avrete notato, è un “golpe buono”, perché mette alla porta un governo che non ci piace, troppo islamico.
E mentre i nostri media “ci vanno cauti” con la parola “golpe”, i media egiziani che non sono allineati vengono chiusi e i giornalisti arrestati (anche qualche giornalista estero a dire il vero, qui e la’, i pochi che raccontano davvero come stanno le cose).
E’ la filosofia tutta occidentale della “democrazia opinabile”, quella che esportiamo con le bombe e solo dove ci serve davvero.
Esportiamo questa “democrazia” dove serve all’occidente in generale, ma agli USA in particolare (che pagano 1,5 miliardi all’anno l’esercito egiziano, tanto per dire).
Questa storia non è nuova, basta ricordare ad esempio l’Algeria, ma insomma la differenza di quest’ultima puntata è che ormai l’uso diventa norma e, soprattutto, viene eticamente giustificata da una posizione filosofica decisamente affascinante nella sua evoluzione velocissima e pervicace.
Infatti di colpi di stato, manipolazioni di stati esteri, ecc. la storia moderna ne e’ colma; ma si faceva tutto con un minimo di pudore: insomma, si sapeva di farla sporca.
La CIA era brutta e cattiva anche per gli americani, una specie di male necessario per proteggere la vera democrazia, quella all’interno dei propri confini. La novità la introduce la famiglia Bush, la “guerra giusta” e poi la “guerra preventiva” sono concetti tutti nuovi che diventano inattaccabili per dogma patriottico.
Per carità, questo è il punto dove tocca ribadire che non sono a favore del terrorismo internazionale, dei Nemici della Patria, degli attentati stragisti. Certo però che, per un attimo, provate a mettervi nelle scarpe di quelli a cui la nostra bella “democrazia opinabile” vogliamo imporre.
Ma almeno gli spiegassimo bene la questione prima: “occhio, fai così e così altrimenti ti facciamo un mazzo tanto”. Magari qualche strage e qualche guerra ce la risparmieremmo pure.
Resta sempre in alternativa l’opzione di credere che “la nazione islamica” ci odia perché siamo tutti infedeli.
Mala tempora currunt.

Odd Life

Daniele Mazzucchi nasce il 4 maggio 1970 a Roma, e in quello stesso periodo accadono molte altre cose rilevanti, ovvero:

    1) alla sua nascita, un’imprevista sparatoria nella Kent State University – Ohio, dove la Guardia Nazionale degli Stati Uniti apre il fuoco sugli studenti, festeggia il lieto evento;
    2) pochi giorni dopo, spinto da misterioso raptus, Thor Heyerdahl attraversa l’Atlantico su una zattera di canne di papiro chiamata Ra II;
    3) successivamente e nello stesso mese, il 20 maggio per la precisione, viene varato scherzosamente in Italia lo Statuto dei lavoratori, che per quasi 30 anni sarà preso sul serio;
    4) come conseguenza e dopo un mese dalla fatidica data, le isole Tonga, già protettorato britannico, ottengono la piena indipendenza;
    5) pensando di partecipare ad un party newage a base di superalcolici, alcuni alieni di un remoto e simpatico pianeta atterrano sulla terra e incidentalmente fanno dono del potere di viaggiare nel tempo ad un neonato italiano.

    Dopo una gioventù passata fra droghe e altre influenze filosofiche demodé di fine novecento, compiuti 50 anni e già preso dalla classica crisi di mezza età, Daniele Mazzucchi fonda una setta che contempla vestali, riti e altre iniziazioni che non stiamo qui a dire.

    Successivamente viene eletto tre volte Papa, dopo la Grande Riforma della Chiesa Cattolica Romana e l’introduzione del voto plebiscitare sulla materia.

    In punto di morte, alla veneranda età di 94 anni, si decide ad usare il particolare dono degli alieni e torna indietro nel tempo, ringiovanito, giusto in tempo ai giorni nostri per partecipare più o meno attivamente alla stesura di alcuni capolavori letterari.
    Dopo il successo planetario, di lui si perdono le tracce. Si dice sia ritirato a vita privata presso i suoi amici, sempre riconoscenti, nelle isole Tonga.